.
Annunci online

  arciprete [ ORGOGLIO ANTICOMUNISTA E ANTISTUPIDITA' ]
         

questo blog ha avuto inizio il 06.12.2004

il mio profilo
:
"sono un uomo libero in un paese che non lo è", non lo è perchè soggetto al giogo delle mafie. Parlo delle mafie disarmate, quelle che non hanno (ancora) avuto bisogno di spargere sangue.

i miei interessi:
storia e  politica
  astronomia
    viaggi
      cinema (Allen, Bunuel ...)

il mio nome:
 l'Arciprete è l'anima nera che alimenta la mafia occulta nel romanzo sciasciano "A ciascuno il suo" ,ove si rappresenta la realtà senza necessità di romanzarla,
realtà che incontriamo in tanti paesi d'Italia, anche in quelli che non assurgono al palcoscenico della cronaca nera

un maestro:

“Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà, ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun paese del mondo. Il clericale non arriverà mai a capire la distinzione tra peccato - quello che lui crede peccato - e delitto - quello che la legge secolare ha il compito di condannare come delitto. Punisce il peccato come se fosse delitto, e perdona il delitto come se fosse peccato. Non è mai uscito dall’atmosfera dei dieci comandamenti, nei quali il rubare e l’uccidere (delitto) sono messi sullo stesso livello del desiderare la donna altrui (peccato). Perciò è necessario tener lontano i clericali dai governi dei paesi civili”


Gaetano Salvemini, 1947



il mio Pantheon

Epicuro

Giordano Bruno

Galileo Magno

Voltaire

Mazzini

Sciascia

Quello che detesto


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può  considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001.

Le immagini inserite in questo blog sono personali o estratte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse il diritto d'autore, il titolare dell'immagine può comunicarmelo con un semplice commento ed esse saranno subito rimosse.


10 dicembre 2004

romanzo o realtà?

A CIASCUNO IL SUO

Questo libro ha la forma della realtà piuttosto che quella del romanzo. La sua trama, la storia che racconta, non hanno le caratteristiche del romanzo ma quelle della vita comune, reale.
Per fare meglio intendere questa tesi devo fare un confronto con un romanzo arcinoto, anche se tra i due libri c’è poco o nulla in comune, mi riferisco a I Promessi Sposi: tutti l’abbiamo studiato, quindi parlo di qualcosa di comunemente noto e comprensibile.

I personaggi del grande romanzo storico seguono un destino ispirato alla morale del libro che opera attraverso l’intervento della provvidenza: il cattivo può redimersi (fra Cristoforo, l’Innominato), se invece persevera nell’immoralità fa una brutta fine (don Rodrigo tra gli appestati), i buoni vissero felici e contenti. Finiamo di leggere e siamo appagati: il bene trionfa. E’ la verità romanzata.

Sciascia invece ci mostra personaggi dai destini veri: quelli che amano finiscono ammazzati, i crudeli amanti assassini e mafiosi vissero felici e contenti, i pavidi vivacchiano in silenzio ed amaramente ammettono di non avere libertà né dignità. Solo i pazzi, chiusi in casa loro, distanti da tutti, possono dichiarare la loro libertà. La mafia impera. Finiamo di leggere e siamo sgomenti: dove ci tocca vivere. E’ la realtà vera.

I Promessi sposi è un grande quadro con al centro il protagonista vero: il 600 lombardo.
A ciascuno il suo è una fotografia con al centro il protagonista vero: le mafie.

Non la mafia, si badi bene, intesa come Cosa Nostra. La Camorra, Cosa Nostra, la Ndrangheta sono nomi propri del fenomeno mafia, così come si realizzano a Napoli, in Sicilia o in Calabria, con i loro connotati di violenza e di sangue. La mafia è il nome comune del fenomeno che in ciascuna comunità mafiosa si manifesta con caratteristiche proprie e si nasconde dietro maschere che bene o male dissimulano.
Ci sono mafie in tutte le comunità ove si realizzano due condizioni: arricchimento di una cosca e perdita di libertà della restante parte della società a causa della sopraffazione esercitata dalla cosca al potere. Non è necessario il traffico di stupefacenti, non sono necessari i morti ammazzati. Le costanti sono arricchimento e sopraffazione.

A ciascuno il suo è stato scritto prima della grande guerra di mafia, non descrive Cosa Nostra come abbiamo imparato a conoscere grazie al lavoro di Falcone e Borsellino. Descrive uno dei tanti, normali paesi di questo disgraziato sud, in cui un avvocato di buona famiglia si arricchisce e prospera alle spalle di tutta lo comunità. Egli detiene il potere economico e quello politico, non è un pregiudicato, anzi è stimatissimo. Non ha necessità di uccidere fino a quando il marito della sua amante non osa ribellarsi e minacciarlo. Quando l’avvocato fa uccidere il cornuto tutti capiscono che è stato lui e tutti fingono di credere alla versione di comodo messa in piedi dallo stesso avvocato.

Un ingenuo intellettuale – fondamentalmente estraneo alla realtà mafiosa imperante nel suo paesetto ed incapace di leggerne i connotati – fa intendere di aver capito. Scomparirà di lupara bianca. Gli amanti diabolici si sposano con l’approvazione sociale della loro comunità che li sa assassini e potenti. Una comunità di persone di seconda specie, che si accontentano di vivere in schiavitù ed oltraggiati, purché vivi.




permalink | inviato da il 10/12/2004 alle 10:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


sfoglia           
 


Ultime cose
Il mio profilo



ARCI su blogspot
Il Golfo - Ischia
Corriere della Sera
il sole 24ore
Repubblicani democratici
circolo Sadoul - Ischia
SciaSCIA
Keplero (A. Balbi)
Stefano Menichini
Leo
Rip
coda di lupo
Fiore di Campo
Martin Rua
prof. De Marchi
mises
ariella
Barbara
Sara
Gians
laicista
Riformista Alchemico
Francesco Corbisiero
il baco
Ugolino
Malvino
il chiodo
Calimero
Finanza e politica
Spinoza
alter ego
no-fog
luca bagatin


Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom